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Federazione Speleologica Campana |
Il Catasto delle
Grotte della Campania
a cura del
curatore Umberto del Vecchio
![]() Il posizionamento avviene con l'uso del GPS |
![]() Marcatura dell'ingresso di una grotta |
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![]() Il rilievo topografico e la restituzione grafica richiedono un lungo e meticoloso lavoro |
Il
catasto speleologico della Campania ha lo scopo di raccogliere tutti i dati
riguardanti le cavità naturali presenti sul territorio regionale, costituendo
un archivio in cui sono conservate molteplici informazioni sulle grotte
conosciute: la posizione topografica e la quota, i dati metrici quali lo
sviluppo planimetrico, la profondità e l’andamento, la descrizione ed il
rilievo topografico, i dati idrologici, geologici, mineralogici; tutti questi
dati spesso sono integrati dalla storia delle esplorazioni, dagli eventuali
studi effettuati, dalle emergenze storiche, culturali, ambientali.
Per la grossa mole di dati gestiti il catasto delle grotte
costituisce un utile strumento per la conoscenza del patrimonio carsico della
regione, una ricchezza non solo per il suo risvolto ambientale ma principalmente
per le risorse territoriali che esso comprende, in particolare le risorse
idriche
I dati archiviati sono gestiti dalla Federazione Speleologica
Campana che li rende disponibili, in quanto costituiscono un patrimonio
ambientale, in accordo con il regolamento catastale che prevede la fruizione dei
dati da parte di istituzioni pubbliche e di enti di ricerca. I dati restano
proprietà di chi li ha forniti in quanto “la proprietà letteraria di
qualsiasi dato o documento è di chi legittimamente li fornisce” (Regolamento
del Catasto delle Grotte d'Italia SSI, 1993).
Anni di ricerca e di attività degli speleologi in Campania
hanno prodotto una grande mole di dati, raccolti e tenuti aggiornati in decenni
di attività di ricerca ed esplorazione. Esso comprende la maggior parte delle
grotte naturali presenti sull’intero territorio regionale, fra cui le più
significative dal punto di vista geologico, storico, preistorico, turistico.
Le grotte riportate nel
catasto a tutto dicembre 2004 sono 1009, distribuite sul territorio non in modo
omogeneo ma concentrate prevalentemente in alcune aree carsiche di grande
valenza speleologica. Le aree carsiche, che più correttamente potrebbero essere
definite come aree di interesse speleologico, raggruppano ambiti geografici ben
definiti, simili per gli aspetti geologici, geomorfologici e speleogenetici, e
corrispondono, generalmente, ai massicci carsici della regione (massiccio del
Matese, massiccio del Taburno-Camposauro, monti Tifatini, monte Maggiore, monti
di Sarno e Partenio, monti Lattari ed isola di Capri, monti Picentini, massiccio
degli Alburni, massiccio del Cervati, monti della Maddalena, monti di Sapri e
monte Bulgheria) fatta eccezione per le aree vulcaniche (Somma-Vesuvio ed isola
d’Ischia) dove le grotte non hanno origine carsica.
Elenco
catastale delle grotte della Campania (suddivisione per aree
carsiche)

Regione
Campania - Web Gis del Catasto delle Cavità
Per informazioni o richieste si prega di contattare il curatore all'indirizzo catasto@fscampania.it