Federazione Speleologica Campana



Gli speleologi campani e l’attività di spedizioni all’estero.

Cueva di S. Tomas - Cuba Mavro Skiadis - Grecia Tàfkos a Petradolàkia - Grecia  Monti del Pindos - Grecia


    La speleologia campana ha ormai raggiunto la piena maturità, si aggiorna tecnicamente e scientificamente, partecipa a mostre e convegni, si confronta continuamente con altre esperienze nazionali e internazionali. Nascono nuove opportunità e alcuni speleo, in forma singola o in gruppo, partecipano a spedizioni di ricerca internazionale.
    Comincia il gruppo del CAI Napoli che con quattordici dei suoi più attivi soci dell’epoca partecipa nel novembre 1984 ad una spedizione in Cecoslovacchia, visita le più interessanti grotte della Boemia e della Moravia e la Grotta di Gombasek in Slovacchia, laboratorio di studio del microclima sotterraneo per usi speleoterapici.
    Nell’agosto 1987 nove soci del gruppo del CAI Napoli effettuano una spedizione in Grecia per visitare grotte dei massicci carsici nei dintorni di Atene.
    Nell’agosto 1989 Italo Giulivo , con una squadra di punta composta dai migliori speleologi operanti in Italia, partecipa alla spedizione del “Progetto Samarcanda” in Uzbekistan, ove tornerà nel 1991, nel corso della quale viene esplorata Boj Bulok, la più profonda grotta dell’Asia centrale con oltre 14 km di sviluppo e 1415 m di profondità.
    Nel 1990 lo stesso Giulivo è tra i soci fondatori dell’Associazione Culturale di Esplorazioni Geografiche “La Venta”, il cui scopo è effettuare ricerche in aree carsiche del pianeta e realizzare libri e documentari divulgativi di livello internazionale. Tale associazione ha effettuato ed effettua numerose spedizioni in varie parti del mondo e ad alcune di queste, oltre a Giulivo, prendono parte anche Salvatore Capasso , Giuseppe Caso , Giuseppe Civitillo , Natalino Russo e Ivan Martino del Gruppo Speleologico del Matese. Martino diventerà poi a sua volta socio dell’associazione La Venta.
    A partire dal 1996, inoltre, il Gruppo Speleologico del Matese, insieme all’Associazione Speleologica Italia Centrale (ASIC), è presente sui Picos de Europa insieme ai parigini dello Speleo Club de la Seine, ove esplora la Cueva Thesaurus Fragilis , cavità che ha superato oggi la profondità di 800 m .
    Nel 1999, sempre il Gruppo Speleologico del Matese, organizza la prima spedizione interamente campana a Cuba (Progetto Mogotes), effettuando prospezioni nella regione di Pinar del Río.
    Nell’agosto 1999 e poi nel 2002 e 2004, alcuni soci del Gruppo Speleologico Natura Esplora partecipano a spedizioni nell’isola di Creta (Grecia), durante le quali si prosegue l’esplorazione della Grotta Mavro Skiadi ( -342 m ), si effettua la verifica del precedente rilievo realizzato da una spedizione francese della Grotta Gurguthakas ( -1208 m ), si esplora il sistema delle grotte della zona Petradolàkia - Ag. Fanourios e la Grotta Korìtsi , e sui monti del Pindos nella regione di Zagori all’interno del parco delle gole di Vikos dove si rilevano 42 nuove grotte.
    Nel dicembre 2003 il Gruppo Puglia Grotte di Castellana (BA), coordina il progetto esplorativo “Santo Tomás 2003” (Pinar del Río - Cuba), al quale partecipano anche rappresentanti del CAI Napoli e del Natura Esplora. Nel corso della spedizione vengono rilevati oltre 5 km di gallerie nella Gran Caverna de Santo Tomás, la più nota grotta di Cuba, la cui lunghezza supera i 46 km .